Amiche e Amici  del RC Roma Eur – non mi riesce di chiamarvi Soci - sarà per reazione alla mia formazione economico – giuridica; quando parlo di socio, avverto una sorta di distacco, di separazione, tra chi ne parla ed il soggetto di cui si parla.

Per mia forma mentis, è socio chi fa parte di una società o di una impresa, chi condivide un affare, chi partecipa ai rischi e al risultato economico dell'attività. Le definizioni contemplano, è vero, anche la qualità di socio in  associazioni, club e sodalizi di vario tipo, ma qui, nel nostro Rotary  non c'è spazio per distribuzione di utili. Siamo un club di servizio e non di prestazione di servizi, per cui non ricaviamo proventi dal comune impegno.

Ci aspettiamo invece soddisfazione dall'impegno profuso nel coltivare l'amicizia reciproca. Guardiamo, nel rotariano che ci troviamo accanto, l'Amico che ci dimostra cordialità, affinità, stima ed al quale esprimiamo solidarietà, affetto, disponibilità.

Il mio compito si profila alquanto impegnativo perché dovrò confrontarmi con i brillanti risultati conseguiti dal RC Roma Eur in oltre cinquanta anni di attività, lasciati in retaggio dagli Amici che  ci hanno preceduto, e, si profila, anche gravoso, per l'avvio in salita dovuto all'improvviso riordino di due commissioni e all'inopinato e immotivato monito di gravi sanzioni al Club, ricevuto da un ufficio di Zurigo, per aver richiesto che l'adesione del Club all'operazione di “trasformazione “ del Distretto in Associazione fosse assistita da maggiori ed effettive garanzie in favore dei Club aderenti, mediante il previo riconoscimento della personalità giuridica.

Per lunghi anni, benché sollecitato da amici, sono rimasto sulla soglia, e, titubante, ho esercitato prudenza se non addirittura diffidenza. Sono stato accolto nel Club di Livorno quindici anni or sono e ho continuato a domandarmi quali fossero le reali motivazioni che potessero spingere una persona a far parte del Rotary. Gli Amici del Club di Livorno mi hanno mostrato che ciò che rileva e che tiene  unito il gruppo, è il sentimento spontaneo della tolleranza, vale a dire quel raro e nobile atteggiamento di rispetto e di indulgenza nei riguardi dei comportamenti, delle idee, delle convinzioni altrui, anche se non in armonia con le proprie idee.

Mi piace ricordare che Paul Harris definiva l'amicizia "la roccia sulla quale è stato costruito il Rotary". Spiegava PH che non si tratta dell'amicizia personale che ognuno si sceglie, ma si tratta del collante che motiva l'appartenenza di tutti i soci ad uno stesso Club, quella che ci fa scambiare il saluto con il gioviale rispetto riconosciuto alla rotellina ovunque siamo nel mondo, che ci rassicura di avere un amico qualificato in ogni settore di attività del Club, quella che nel Club deve far superare orgoglio e divergenze personali, di vita o di lavoro, quella che ci fa lavorare insieme.

Questa massima rappresenta ora la mia via  maestra. A questo fine  ho orientato le risorse del Club, dal momento che mi è stato dato l'onere di rappresentarlo e, per questo, ringrazio sin d'ora i miei carissimi vice presidenti Giuseppe Faberi e Francesca Staiti, il puntuale Segretario Nadia Boni,  il rigoroso tesoriere Gianluca Agresta, l'accorto Prefetto Umberto Fratini, che presidiano il percorso verso l'amicizia, che insieme abbiamo intrapreso.

Abbiamo allora inforcato gli occhiali con le lenti degli inossidabili principi del Rotary, e abbiamo dato uno sguardo all'interno del nostro Club, per fare il punto della situazione, per darci degli obiettivi, e per vedere come conseguirli:

I seminari formativi, insostituibili fonti di arricchimento e di motivazioni, mi hanno spinto ad una rigorosa introspezione negli ambiti più reconditi del Club, per cercare risposte ed esprimere proponimenti:

  • punti di forza del Club sono, come è chiaro, la  sua storia, lunga e operosa; la consapevolezza  ed il senso di appartenenza al Club; il sostegno assiduo alla Rotary Foundation.
  • punti di debolezza del Club sono la partecipazione delle solite persone alle riunioni; la difficoltà a coinvolgere i giovani negli eventi e nei progetti; la scarsa informazione sulle finalità e sugli scopi del Rotary, percepita dall'opinione pubblica cittadina e dell'VIII e del IX Municipio;
  • a quali rischi ci espone tale situazione? A quello di emulare l'epilogo del film di Tornatore "La leggenda del pianista sull'oceano". Andiamo incontro ad un progressivo declino della motivazione associativa, l'età media avanza nei soci; si avverte in Città - in generale - una sorta di perdita di prestigio di far parte del Rotary.

Dobbiamo, quindi, tutti insieme lavorare per invertire il trend di questa tendenza e sin d'ora il RC Roma Eur desidera al suo fianco tutti i soggetti rotariani, a partire dai nostri brillanti Club Inner Wheel Roma Eur e Roma Eur Centro, la cui collaborazione è già stata sperimentata, con soddisfazione, lo scorso anno, come pure, con un rinnovato rapporto, i nostri Rotaract e Interact.

Il programma dell'anno rotariano è stato, pertanto, incentrato sul tema della Comunicazione, vale a dire, dobbiamo farci sentire, dobbiamo far conoscere, il Rotary, prima di tutto, nell'ambito della comunità nella quale, con prevalenza viviamo, e nel nostro territorio, il quale, peraltro, è fecondo di primarie istituzioni: ENI, INPS. AGENZIA DELLE ENTRATE, NAS, INGV, CNCL, CAMPUS BIOMEDICO, GRANDI OSPEDALI, COMPLESSI SCOLASTICI, MINISTERI Poste, Sanità, Marina Mercantile, Commercio Estero, la Confindustria, l'Assessorato Regionale all'Agricoltura, Maisons della Moda, l'Immensa area museale dell'EUR, ecc. Grazie ai contatti con tali istituzioni, potremo trattare con immediatezza tematiche legate all'aspetto relazionale, economico, giuridico e scientifico, cadenzate con i tempi del calendario del Rotary.

Cercherò, e nutro fiducia nell'aiuto di ciascuno di Voi, di coinvolgere nuove persone a partecipare alla vita del club; affronteremo anche il tema della quota associativa (già oggetto di divergenti opinioni nell'ultima assemblea) al fine di rendere il nostro club più accessibile agli effettivi di più giovane età lavorativa, per dare nuova linfa al Club che, a livello romano e di CO.IN,  è uno di quelli assai motivati nelle attività di services. (Made in Italy, Sostegno alla Caritas, 17 obiettivi dell'ONU per la salvaguardia dell'ambiente).

A livello di service, per prima cosa non trascureremo le attività già in precedenza iniziate al fine di non vanificare le aspettative suscitate dal nostro intervento (Coop sociale Garibaldi, la cura delle aree verdi pomposamente intitolate al Bosco del Rotary) oltre a porre in essere, altre iniziative come l'orientamento al lavoro nell'impresa, rivolto alle ultime classi degli istituti Tecnici e per geometri, all'Istituto Agrario e all'Alberghiero di Tor Carbone, con il coordinamento del prof. Feola e la collaborazione in fieri del Rotaract, anche per una introduzione dell'idea rotariana negli Istituti superiori del nostro Ambito scolastico.

Quanto al miglioramento della reciproca conoscenza, mi perdonerete se ogni tanto vi farò raccontare qualche aspetto curioso della vita, delle vostre esperienze professionali, della cultura e della storia del mondo a cui apparteniamo. ...E non trascureremo di  fare un po’ di giusta formazione rotariana.

L'attinenza delle nostre iniziative alle linee delle Cinque Vie d'azione rotariana, viene affidato alle Commissioni per cui ringrazio sin d'ora i presidenti: Antonella Dinacci – Effettivo; Antonino Laudani – Progetti; Domenico Cencezzi – Fondazione Rotary; Elsa Marchitelli – Pubbliche Relazioni; Francesco Martino de Carles – Amministrazione e Strategica; Isabella Strippoli – Nuove Generazioni;  Massimo Feola – Attività Culturali, ricreative, affiatamento; Antonino D'Amico – Comunicazione e socials.

Li ringrazio anche perché accanto a loro hanno accolto i nostri amici di più recente affiliazione affinché da partecipanti o da spettatori diventino protagonisti. Il Club si attende, dai giovani Amici, che l'esercizio della loro proposta si estenda alla progettazione e poi alla realizzazione di qualsivoglia iniziativa orientata nel solco delle cinque Vie d'azione del Rotary,  a favore delle proposte a livello locale e di collaborazione con i Club gemellati di Sofia e di Monaco di Baviera, attraverso:

  • L'Azione interna: focalizzata sul rafforzamento del club attraverso solidi rapporti tra gli Amici e una attenzione allo sviluppo qualitativo dell'effettivo.
  • L'Azione professionale: affinché ogni Rotariano possa operare con integrità e metta a disposizione la sua competenza per rispondere ai problemi e ai bisogni della società che ci circonda. (Quella volta che ….)
  • L'Azione di pubblico interesse: per incoraggiare ogni Rotariano a trovare modi per migliorare la qualità della vita delle persone in seno alla comunità in cui vive e ad agire a beneficio del pubblico interesse.
  • L'Azione internazionale: sviluppare azioni benefiche, filantropiche e culturali del Rotary e promuovere la comprensione e la pace tra i popoli. Spronare il volontariato in favore dei progetti internazionali, cercare la collaborazione con i nostri Club esteri gemellati; e se possibile con partner all'estero.
  • L'Azione giovanile: per favorire la partecipazione dei giovani; non solo per ascoltare ma per dare voce e facoltà di azione ai giovani in generale e ai nostri giovani professionisti attraverso la partecipazione a programmi di sviluppo e di Scambio giovani nei Rotary e con i nostri Club gemellati.

Naturalmente, e non ne faccio un mistero, sono perfettamente conscio dei miei limiti, ma chiedo l'aiuto di tutti ...o meglio... Chiedo l'impegno di ciascuno, con quanto ciascuno degli Amici, in cuor suo, può rotarianamente offrire,  badate bene, non a Raffaele, bensì al RC Roma Eur, il suo Club. Ecco in sintesi i miei Propositi:

  1. fare lo stretto necessario;
  2. fare in subordine il possibile;
  3. senza accorgercene avremo fatto anche l'impossibile!

(parafrasando S. Francesco d'Assisi)

Diamo ora uno sguardo veloce ai progetti, anch'essi orientati per quanto possibile, come dicevo, alla continuità, con il prevalente coinvolgimento degli Amici di più recente affiliazione :

Progetti:

a — priorità assoluta alla continuazione dei progetti in corso: sostegno alla Cooperativa Garibaldi (distribuzione prodotti agricoli e cucina campestre, manutenzione del furgoncino per la distribuzione delle verdure nei mercati rionali della zona) ;

b -   sostegno (frazionale) all'area sanitaria della Caritas

c -  aiuto alla formazione delle famiglie colpite da situazioni di disagio mentale  (Fondazione di Liegro e,  Mago di Oz   all'Infernetto)

d -  Milk Center o Milk box nel Tribunale dei minori, in collaborazione con l'ANM:

e - rapporto su nuove basi  con il RC Muenchen Friedensengel sviluppando iniziative     coinvolgenti su base professionale gli Amici di più recente affiliazione;

f - Rotary Foundation: raccolta fondi  per la ...— interazione con il Centro Morante; Asta di opere artistiche donate dai soci; mercatino di oggettistica per Natale curato dai nostri Club Inner Wheel, Azioni con Rotaract e Interact.

Confido che questa presentazione possa racchiudere le linee guida del Club e confido soprattutto, quale presidente, ch'io possa essere sostenuto nel loro perseguimento.  Ringrazio per la buona predisposizione che mi avete annunciato ed auguro a ciascuno un felice anno Rotariano 2019/20.

Fatemi chiudere ricordando ancora Paul Harrys, con una esortazione verso la cura dell'Effettivo:

“Il Rotary è uno stile di vita. Uno stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia. Il mondo è pieno di potenziali rotariani ….. Amico mio, se tu hai nel cuore amore per il prossimo, tu sei un potenziale rotariano” (Paul Harris — Convention di Boston 1933 )

Buon Rotary 2019 – 2020

                                                                                                          Raffaele Morrone

Ricordiamo sempre che il distintivo che ci viene apposto impone doveri e non privilegi ... o altro.

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